Rafting e passeggiate in riva al Brenta

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Giri cicloturistici sulla ciclopista del Brenta

Collega il cristallino Lago di Caldonazzo con la splendida Bassano del Grappa ed è un vero e proprio paradiso per tutti gli appassionati delle due ruote a pedali: ottanta chilometri lungo i quali si intrecciano cultura, storia e paesaggi naturali davvero unici, a cavallo tra Trentino e Veneto. Due regioni legate da un passato storico condiviso e contraddistinte da un comune elemento fluviale che accarezza dolcemente il fondovalle: il fiume Brenta. Le sue acque vi accompagnano lungo un percorso facile, prevalentemente pianeggiante, per trascorrere piacevoli ore in libertà all'insegna dello sport e del contatto con la natura. Viste dalle due ruote la Valbrenta acquista una bellezza inedita perché tutto appare da una diversa prospettiva, dove non c'è posto per il traffico caotico.
Per chi ama le due ruote l'itinerario è davvero imperdibile, il percorso è adatto a tutti, non presenta asperità, e potrà essere frazionato a seconda delle esigenze e della preparazione, visto che è possibile caricare la bicicletta sul treno, nelle numerose stazioni accessibili dal percorso. Ottimi sono i collegamenti ferroviari che consentono rientri dalle numerose stazioni con frequenti corse (circa una corsa all'ora).

Lunghezza: 80 km circa
Larghezza media: 3 m
Tempo medio percorrenza: circa 7 h
Dislivello: non significativo, percorso prevalentemente pianeggiante
Tipo di fondo: asfalto
Stagione consigliata: da primavera ad autunno

Passeggiate lungo il Brenta con visite guidate alle Grotte di Oliero

Situate nella valle del Brenta, in comune di Valstagna, le sorgenti dell'Oliero sono tra le risorgive carsiche più grandi d'Europa e meta turistica di interesse nazionale. Le grotte attualmente aperte al pubblico sono quattro: dalle due più in basso scaturisce il fiume Oliero mentre le due superiori, antichi sbocchi delle medesime sorgenti, sono ora asciutte. Attraverso il suggestivo parco, un viottolo sale tortuosamente sino a raggiungere il Covolo degli Assassini ed il Covolo delle Sorelle; il primo di questi sembra sia stato abitato nell'antichità, come testimoniano alcuni utensili ritrovati nel corso di passati scavi. Li sovrastano altissime pareti rocciose sulle quali si può ammirare un ricco campionario della flora rupestre, primo fra tutti in bellezza il raponzolo di roccia. Si scende quindi a raggiungere la conca tra le due grotte principali, completamente circondata dalle freschissime acque sorgive ed immersa nel verde di piante secolari. Vicinissima, si apre l'imboccatura del Covolo dei Siori o Grotta Parolini, dal nome del famoso botanico Alberto Parolini, che la esplorò nel 1822 e la rese accessibile al pubblico dal 1832, immettendovi anche il proteo, un anfibio troglobio presente solo nelle cavità del Carso triestino e sloveno, che ha trovato in questa grotta l'habitat ideale. È possibile visitare questa straordinaria grotta accedendovi in barca, accompagnati dalle guide naturalistico-ambientali di Ivan Team, che ve ne illustreranno le caratteristiche fino all'imbarcadero interno ed alla sala della colata, una gigantesca cascata di stalattiti alabastrine, alta ben quattordici metri, che si intrecciano in un bizzarro gioco di forme e colori. La temperatura dell'aria all'interno della grotta è di 12°C, quella dell'acqua quasi 9, e tali valori si mantengono costanti per tutto l'arco dell'anno.

Le Grotte di Oliero sono circondate da un incantevole PARCO NATURALE, dove potrete trovare il Sentiero Natura, un'area verde ed un'area pic-nic, che vi offriranno la possibilità di trascorrere una piacevole giornata a contatto con la natura